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Archive for settembre 2009

Tramite il profilo facebook di Capitale Digitale (evento tenutosi a Roma lo scorso 10 settembre), ho trovato questo video, relativo all’intervento di Carlo Antonelli, Editor-in-Chief di Rolling Stone.

Non ho potuto far altro che ascoltare ed annuire ad ogni sua battuta e considerazione in merito alle previsioni pubblicate dall’ Institute for the Future di Palo Alto ormai un anno fa.

La mappa che delinea i cambiamenti della nostra società e lo scenario possibile  – di qui a 10 anni – è effettivamente un gioco divertente su cui confrontarsi e continuare qell’esercizio di brainstorming già avviato dal loro game “Superstruct”.

Il gioco, molto interessante e persino entusiasmante – per chi, come me, rientra nella categoria gen Y- è un esperimento di crowd-sourcing del problem solving a cui hanno partecipato alcuni fortunati lasciando il loro contributo su tematiche specifiche come epidemie, guerre per l’energia,food supply chain, ambiente, immigrazione.

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Come è possibile leggere sulla mappa di Iftf ( “… think of the cells on our map as signals that are fluorescing..”), quelle considerazioni non sono altro che una proiezione parziale degli scenari possibili, non ciò che davvero accadrà.

Nessuno è in grado di prevedere il futuro.
Non ci sono forecaster, nè modelli di analisi previsionali che tengano.
Ci solo solo centri di ricerca e corporations che sponsorizzano oggi come ieri, sperimentazioni e innovazioni tecnologiche. Ed è bene tenersi aggiornati sui risultati delle loro interazioni.

Ma al progresso tecnologico dovrebbe corrispondere un’evoluzione sul piano dell’etica e della coscienza collettiva.
Internet è un ottimo strumento per stimolare la nostra cultura ad evolvere, e per confrontarci in modo oggettivo con realtà molto lontane dalla nostra.
La rete è una ricchezza immensa, se ben sfruttata.
E a tal proposito vorrei anche consigliare la lettura di un libro molto interessante, scritto da BJ Fogg, direttore del Persuasive Technology Lab della Stanford University. Il libro si chiama “Tecnologia della persuasione” ed è edito in Italia da Apogeo.
Numerosi sono gli spunti di riflessione che emergono da questa lettura, una finestra sulla disciplina della captologia che tiene in considerazione il ruolo centrale della credibilità, e della responsabilità che il media internet ha in un’ottica di progresso sociale.

Per quanto riguarda l’Italia infine, piuttosto che occuparci del futuro, per favore, occupiamoci del presente!! Noi giovani abbiamo bisogno di un terreno dove poter realizzare i nostri sogni. E rendere reale quello che fino ad ora è solo virtuale.
Fin quando non abbatteremo “sinceramente” il digital divide e il “cultural divide” (se me lo consentite) che permea il nostro paese, credo che mancheranno le basi per rendere sostenibile e profittevole qualsiasi ambizioso progetto.

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Stamane con grande felicità, incomincio ad intravedere spiragli di luce sulla mia ricerca relativa all’analisi delle conversazioni online con strumenti affidabili e precisi.
Sono al Master in Social Media Marketing dello Iulm, e in questo periodo stiamo approfondendo il tema delle “web analytics” dal punto di vista tecnico ed operativo, con particolare attenzione alle peculiarità dei diversi tool presenti sul mercato,e su come possono contribuire a calibrare le strategie di marketing dei nostri clienti.
Online ho trovato due brevi introduzioni che esplicitano lo scenario su cui si staglia la necessità,sempre più evidente,di ricorrere all’analisi delle conversazioni online (e quindi degli UGC)

Oggi, la dott.ssa Cristina Papini, Sales & Project Manager di Nielsen Online, spiega con estrema chiarezza le premesse metodologiche e gli step operativi del software BuzzMetrics della scuderia Nielsen.

BUZZMETRICS
…dal dato destrutturato alla sua classificazione e comprensione!

STEP 1: CONTENT
In questa fase è necessario un numero di fonti adeguate per effettuare una ricerca rappresentativa (mix di indicizzazione manuale e naturale)
La ricerca comprenderà piattaforme come
– forum – molto importanti, devono essere indicizzati manualmente,
– blog e microblog ( in rete ci sono + 116milioni di blog)
– newsgroup

STEP 2: CONTENT DISCOVERY
Ovvero l’estrazione dei contenuti.
In questa fase bisogna porre molta attenzione alle stringhe di ricerca, ed escludere i termini non pertinenti.
Per procedere nella ricerca, bisogna inserire all’interno del programma, gli argomenti del progetto su cui stiamo lavorando, comprendendo tutti i termini relativi (nel caso dei telefono cellulari Nokia – per esempio – dovrò riportare ilnome di tutti i modelli Nokia presenti sul mercato),e i termini semanticamente pertinenti.
A questa fase di lavoro appartengono le attività di
– spidering
– analysis
– tracking

STEP 3: CONTENT MINING
A questa fase, appartengono le attività di:
– categorization
– sentiment mining
– phrase minig
– classifiers

E’ inn questo momento che nascono le difficoltà tecniche più rilevanti,in quanto la ricerca produrrà diversi risultati, con valenza positiva, negativa, o mista.
E’ chiaro che la pluralità delle forme espressive e la complessità linguistica e semantica di alcuni messaggi, potrà essere decodificata al meglio solo da un individuo, e non più da un software

STEP 4: ANALYSTS
insight &action

Internet ha la caratteristica di essere un media molto reattivo, che si infiamma e si spegne con rapidità, infatti le conversazioni si sviluppano quando c’è qualcosa di cui parlare.
Talvolta, per alcuni settori di mercato – come per esempio quello dell’home-entertainment dei videogames, le conversazioni e le opinoni che si sviluppano online, a partire dagli influencers, sono in grado di orientare le vendite e quindi il successo o il fallimento delle operazioni commerciali.
Su http://www.blogpulse.com

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