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Posts Tagged ‘carlo antonelli’

Tramite il profilo facebook di Capitale Digitale (evento tenutosi a Roma lo scorso 10 settembre), ho trovato questo video, relativo all’intervento di Carlo Antonelli, Editor-in-Chief di Rolling Stone.

Non ho potuto far altro che ascoltare ed annuire ad ogni sua battuta e considerazione in merito alle previsioni pubblicate dall’ Institute for the Future di Palo Alto ormai un anno fa.

La mappa che delinea i cambiamenti della nostra società e lo scenario possibile  – di qui a 10 anni – è effettivamente un gioco divertente su cui confrontarsi e continuare qell’esercizio di brainstorming già avviato dal loro game “Superstruct”.

Il gioco, molto interessante e persino entusiasmante – per chi, come me, rientra nella categoria gen Y- è un esperimento di crowd-sourcing del problem solving a cui hanno partecipato alcuni fortunati lasciando il loro contributo su tematiche specifiche come epidemie, guerre per l’energia,food supply chain, ambiente, immigrazione.

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Come è possibile leggere sulla mappa di Iftf ( “… think of the cells on our map as signals that are fluorescing..”), quelle considerazioni non sono altro che una proiezione parziale degli scenari possibili, non ciò che davvero accadrà.

Nessuno è in grado di prevedere il futuro.
Non ci sono forecaster, nè modelli di analisi previsionali che tengano.
Ci solo solo centri di ricerca e corporations che sponsorizzano oggi come ieri, sperimentazioni e innovazioni tecnologiche. Ed è bene tenersi aggiornati sui risultati delle loro interazioni.

Ma al progresso tecnologico dovrebbe corrispondere un’evoluzione sul piano dell’etica e della coscienza collettiva.
Internet è un ottimo strumento per stimolare la nostra cultura ad evolvere, e per confrontarci in modo oggettivo con realtà molto lontane dalla nostra.
La rete è una ricchezza immensa, se ben sfruttata.
E a tal proposito vorrei anche consigliare la lettura di un libro molto interessante, scritto da BJ Fogg, direttore del Persuasive Technology Lab della Stanford University. Il libro si chiama “Tecnologia della persuasione” ed è edito in Italia da Apogeo.
Numerosi sono gli spunti di riflessione che emergono da questa lettura, una finestra sulla disciplina della captologia che tiene in considerazione il ruolo centrale della credibilità, e della responsabilità che il media internet ha in un’ottica di progresso sociale.

Per quanto riguarda l’Italia infine, piuttosto che occuparci del futuro, per favore, occupiamoci del presente!! Noi giovani abbiamo bisogno di un terreno dove poter realizzare i nostri sogni. E rendere reale quello che fino ad ora è solo virtuale.
Fin quando non abbatteremo “sinceramente” il digital divide e il “cultural divide” (se me lo consentite) che permea il nostro paese, credo che mancheranno le basi per rendere sostenibile e profittevole qualsiasi ambizioso progetto.

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